Roccaspinalveti

Enzo C. Delli Quadri 24 novembre 2011 0

Comune della  Provincia  di  Chieti  in  Abruzzo .  Negli ultimi decenni  ha visto la sua popolazione scendere, da  un massimo di  2.961 abitanti,  agli attuali  1.465.

Dati amministrativi
Regione     Abruzzo
Provincia     Chieti
Sindaco     Franco Paglione (lista civica Unione Democratica Popolare) dal 08/06/2009

Territorio
Altitudine     731 m s.l.m.
Superficie     32,92 km²
Abitanti     1.465 (31-12-2010)
Densità     44,5 ab./km²
Frazioni     Vedi elenco
Comuni confinanti     Carpineto Sinello, Carunchio, Castiglione Messer Marino, Fraine, Guilmi, Montazzoli

Altre informazioni
Nome abitanti     roccolani
Patrono     san Pio
Giorno festivo     11 luglio

Frazioni
Acquaviva, Bisceglie, Chiuse, Fatticce, Fonte Santa Maria, Olmi, Pontone, Quercialtieri, Salconeto, San Cristoforo, Santa Giusta, Serre, Tesoro, Vallocchie, Vigna Monaci. Le frazioni di Santa Giusta e Serre sorgono a nord del capoluogo, sul versante sinistro della valle del fiume Sinello. Le frazioni di Olmi e San Cristoforo si trovano rispettivamente a sudest e nordest, nel bacino del fiume Treste.

Evoluzione demografica

Storia
L’odierno abitato risale al XIX secolo quando l’antico abitato, citato nel XVIII secolo come Rocca Spina Oliveta ed in seguito come Roccavecchia, fu evacuato per via di frane e ricostruito più a valle con cardi e decumani in stile ottocentesco. Del vecchio abitato si possono riconoscere l’antico palazzo feudale, la chiesa ed alcune case. Ipotesi non verificate vogliono fondato il paese da genti sabelliche, centro poi fortificato durante l’incastellamento medievale.

Monumenti e luoghi d’interesse
La chiesa di San Michele Arcangelo. È sita in piazza Roma, in località Aia Bruna. La chiesa risale al 1850 quando fu costruita sopra la precedente cappella di San Michele. Della struttura originaria rimane il campanile terminato agli inizi del XX secolo. L’interno è a navata unica con volta a botte con lunette e falsa cupola. Sopra l’ingresso principale vi è una cantoria sorretta da due pilastri con un organo del XVII secolo di cui le canne sono infilate nel cornicione attraverso i capitelli.
   Il Borgo medievale. È sito su di una cima del Monte Trimonte (1150 m.). Allo stato attuale è ridotto a rudere. Come Castelfraiano controlla gli accessi dei fiumi limitrofi e da lontano domina le valli del Trigno e del Sangro. Risulta tuttavia vulnerabile dagli attacchi dall’alto perché sito a mezza costa. Alcune case-mura presentano un accesso tortuoso a chi vuole penetrare. Vi sono due porte urbane: La Porta a Capo e la Porta a Piedi.
  I resti della chiesa di San Pietro. È sita in località Rocca. Attualmente versa in un mediocre stato di conservazione. La prima notizia è del 1050 quando viene citata in un atto di donazione di un certo Bruno come rendita dell’abbazia della Santissima Trinità. Dal 1386 è sottoposta alla chiesa di Santa Vittoria. Nel 1568 durante una visita pastorale di Giovanni Oliva, arcivescovo e conte di Chieti, la chiesa era un rudere. Nel XVIII secolo la chiesa di Santa Vittoria e Nicola reggeva la rettoria della chiesa di San Pietro. Attualmente della chiesa si conservano i muri perimetrali che emergono dalle macerie dei crolli. È visibile la pianta rettangolare di circa sette metri per dodici. I muri di spessore non omogeneo è realizzato in pietra calcarea appena smussata di circa 100–120 cm. mentre l’altezza dei muri che rimangono in piedi varia da un metro ad un metro e mezzo. Nella chiesa si possono ammirare degli stipiti di quello che doveva essere il portale d’ingresso sito nel lato est dell’edificio il quale è lungo circa un metro e settanta. Nell’interno dell’unica navata, secondo dicerie degli anziani del paese, è ancora presente il pavimento.
Altri monumenti sono alcuni piccoli palazzi in pietra del XIX secolo, la Fontana del Trocco, alcuni resti di architettura rurale-pastorale.

Economia
I maggiori redditi provengono dall’allevamento (ovino, bovino e suino) e dal commercio del bestiame e dei prodotti zootecnici. L’agricoltura dà patate, frumento e uve da vino. Vi operano un caseificio sociale e varie aziende per la produzione di prosciutti e insaccati.

Feste e avvenimenti
10 maggio Festa di San Cataldo, nella contrada Acquaviva;
11 luglio: Festa di San Pio (patronale);
31 agosto: Festa di Santa Filomena;
1 settembre: Festa di Santa Liberata;
8 settembre Festa di Santa Maria, nella contrada Olmi;
15 agosto: Sagra dell’agnello alla brace.

Fonte: Wikipedia